Gli Who e la loro generazione

Gli Who, da sinistra a destra: Keith Moon, Roger Daltrey, John Entwistle,  Pete Townshend

Gli Who, da sinistra a destra: Keith Moon, Roger Daltrey, John Entwistle, Pete Townshend

Era il 1965 quando 4 ragazzi di Londra, conosciuti come The Who, sconvolsero le classifiche musicali inglesi e poi di tutto il mondo, all’inizio con i singoli “Anyway, Anyhow, Anywhere” e “I Can’t Explain” e poi con “My Generation” tratta dall’omonimo album.

Quest’ ultima canzone fu per diversi anni l’ inno del movimento Mod oltre che ad essere passata alla storia, secondo Rolling Stone è la undicesima canzone migliore di tutti i tempi, non solo per la sua orecchiabilità ma anche per l’assolo di basso di notevole difficoltà tecnica eseguito da John Entwistle che poi ispirerà generazioni di futuri bassisti. Continua a leggere “Gli Who e la loro generazione”

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Who’s next

Copertina Who's Next

Copertina Who's Next

E’ il 1964 ed in una Londra nella quale inizia a spopolare il movimento Mod, quattro ragazzi si affacciano nel mondo della musica. Questi ragazzi sono Pete Townshend, chitarrista, Roger Daltrey cantante, che con Keith Moon alla batteria e John Entwistle al basso formano la band The Who che nel 1964 era la band portabandiera del movimento Mod. Raggiungono il successo nel 1965 grazie all’album My Generation dal quale viene estratto l’omonimo singolo; grazie al verso “I hope I die before I get old” diventa il primo inno generazionale e rimane uno dei pezzi più conosciuti della band, oltre che ad essere stato inserito dalla rivista Rolling Stone all’undicesimo posto della classifica dei 500 brani più influenti. Continua a leggere “Who’s next”