I Cani sono sopravvalutati

Il sorprendente album d'esordio de I Cani

Il sorprendente album d'esordio de I Cani

Sabato 25 febbraio sono andato a vedere il concerto de I Cani alla Flog di Firenze. Le mie intenzioni, giuro, erano delle migliori. Avevo già sentito alcune loro canzoni e non mi erano dispiaciute anche se non mi avevano entusiasmato più di tanto. Ci sono andato anche perchè ero riuscito ad ottenere un accredito in cambio di un articolo che avrei poi dovuto scrivere in una rivista fiorentina della quale non farò il nome. Purtroppo I Cani hanno suonato da cani e quindi mi sono regolato di conseguenza nello scrivere l’articolo. Evidentemente ci sono andato giù pesante dato che la rivista mi ha chiesto più volte di modificarlo. In effetti riconosco che il mio tatto e la mia delicatezza abbiano lasciato molto a desiderare , ma sono del parere che comunque certe cose vadano dette, per questo ho deciso di pubblicare l’articolo in forma originale nel mio blog:

E’ curioso andare ad un concerto per sentire gli headliner e scoprire che la band di supporto è migliore della band di cartello.

L’esibizione dei Piet Mondrain, la band di supporto, è stata decisamente migliore.

Sono sapientemente riusciti a ricreare le atmosfere dei loro brani ed il loro sound live è coinvolgente ed ipnotico. Il merito va ai testi per nulla banali e ricercati ma anche alla presenza sul palco ed alla esecuzione stessa dei brani; in particolare l’apice è stato toccato con la canzone Apocalippo, una delle loro canzoni più conosciute. Ogni volta che il cantante e chitarrista della band prende in mano il suo strumento ci si aspetta un qualcosa di bello che puntualmente avviene.

I Piet Mondrian

I Piet Mondrian

La seconda voce del gruppo ha una voce fenomenale che quando usata in coro assieme al cantante crea dei bellissimi suoni. I Piet Mondrain sono anche simpatici infatti tra una canzone e l’altra scherzavano con il pubblico. Tuttavia sarebbe più corretto dire che lo prendevano in giro dato che sapevano perfettamente che erano quasi tutti li per I Cani, che con i Piet Mondrain non c’entrano proprio niente.

Non si può dire altrettanto dei Cani. La loro esibizione è stata carica di energia e loro ci credevano tantissimo, ma fanno davvero fatica a coinvolgere se non li si conosce, si percepisce che il loro background è vuoto, è fatto di apparenza, dell’assoluta mancanza di valori e di atteggiamenti strafottenti. Nonostante tutto il numeroso pubblico adolescente era esaltato ed ha reagito positivamente. La maggioranza di studenti liceali che si rivedono nei loro testi e che cantano a squarciagola le loro canzoni, si riconoscono nei loro testi concisi che descrivono una realtà post social network e piena di riferimenti alla quotidianità.

L’apice del concerto è stato toccato dall’esecuzione di brani come I pariolini di 18 anni, Velleità e Le coppie anche se, se non fosse stato per le parole diverse dei brani delle canzoni, potevano sembrare sempre la stessa canzone.

I Cani, come si definiscono loro, non sono altro che l’ennesimo gruppo pop romano del quale si è semplicemente parlato troppo. Il successo è stato determinante dal fenomeno virale che ha coinvolto i loro video su Youtube apparsi molto prima del loro sorprendente, dal punto di vista di vendite discografiche, esordio chiamato appunto Il Sorprendente album d’esordio dei cani.

Cosa sarebbe stato interessante sentire

La loro incredibile orecchiabilità, testimoniata dalle orde di adolescenti accorsi fa sospettare che questa sia solo una ben riuscita operazione di marketing per creare una sorta di versione alternativa dei Finley. Il look dei cinque componenti della band, dei quali non si conosce la vera identità, era variegato a seconda del componente ma senza dubbio rifletteva le mode dei giovani, soprattutto nel caso del membro dal look emo.

Durante il concerto è stata eseguita anche la cover di Con un Deca degli 883, che può essere interpretata come una sorta di passaggio di testimone. Il parallelismo tra i due gruppi nasce dal fatto che I Cani sanno descrivere veramente bene la realtà che li circonda partendo da un microcosmo ed allargandosi a qualcosa di più ampio, un po’ come facevano gli 883 negli anni ’90.

Insomma I Cani sono sopravvalutati, come la scritta che era proiettata alle loro spalle durante il concerto, sono una band di poco più che liceali che non si sa per quale motivo è riuscita a scatenare un gran giro di passaparola ed hanno avuto un successo immediato.

Nonostante tutte queste parole rimangono comunque dei dubbi, sono solamente un’operazione di marketing o invece hanno sfruttato solo il risalto dato a questi tipi di band dal mercato ed in realtà stanno prendendo in giro tutti con un ironia geniale?

Resta il fatto che di una storia è vero solo ciò che crede l’ascoltatore e quindi che siano una grande truffa o dei geni che magari verranno in seguito allo scoperto importa poco.

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