Rino Gaetano: 30 anni dopo è ancora vivo

Rino Gaetano con il cappello con cui si esibiva

Rino Gaetano con il cappello con cui si esibiva

Esattamente 30 anni fa moriva uno dei più grandi simboli della musica italiana: Rino Gaetano. Gli fu fatale un incidente stradale a bordo della sua auto in circostanze stranamente simili a quelle da lui cantate in uno dei suoi brani: “La Ballata di Renzo”.

Nato a Crotone nel 1950 si trasferisce a Roma all’età di 10 anni a causa del lavoro del padre. Dopo aver studiato in una scuola apostolica in provincia di Terni torna nella capitale dove forma il quartetto Krunx. Marcello Casco lo indirizzò al Puff dove si esibivano tra gli altri De Gregori e Venditti. Mentre studiava da geometra proseguiva la sua carriera musicale esibendosi al Folkstudio, storico locale romano, dove venne notato da Vincenzo Micocci il quale assieme anche a Venditti ne produsse il primo 45 giri e il primo album che però non riscossero molto successo. Riuscì a farsi notare nel 1975 grazie al 45 giri “Ma il cielo è sempre più blu”.

Nel 1978 partecipò a San Remo con la canzone “Gianna”, arrivò terzo ma il suo fu un vero e proprio successo commerciale con 600.000 copie vendute; tuttavia Rino non era contento perché così facendo era entrato a far parte del sistema che tanto criticava nelle sue canzoni. Importante ricordare come Rino arrivi a San Remo da artista oramai conosciuto grazie ai successi di “Mio fratello è figlio unico” e “Aida”.

Del 1978 è l’album  “Nuntereggae Più” che lo consacra come grande artista di prima linea, infatti  passò alla major discografica RCA. Con quest’ultima pubblica gli album “Resta vile maschio, dove vai?” ed  “E io ci sto” prima di morire in un incidente stradale in via Nomentana a Roma. C’è da dire che gli ultimi anni di Rino non sono stati proprio felici a causa dei problemi con l’alcool ma soprattutto alla cocaina; queste cose sebbene risapute, come dichiarato più volte da Antonello Venditti, sono state sempre più o meno taciute.

30 anni dopo, le sue canzoni ironiche e scanzonate, a volte malinconiche, dolci e irriverenti restano molto attuali e fanno di lui un’icona dei ragazzi di oggi come dei ragazzi di allora come testimoniano le numerose tribute band che si esibiscono nei locali di tutta Italia: quindi vive ancora, ma nella nostra memoria.

Sito ufficiale: http://www.rinogaetano.it/index.php

 

 

  Andrea Sepiacci

Photo courtesy of : visioneinfinita.blogspot.com

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2 pensieri riguardo “Rino Gaetano: 30 anni dopo è ancora vivo

  1. Bell’articolo! Ricordo il film che abbiamo visto a lezione su Rino, forse con un pò di nostalgia. Chissà cosa avrebbe continuato a fare con la musica…

    1. Si il film non era male male anche se ovviamente era un po’ troppo romanzato e non ha raccontato proprio fedelmente la storia, non c’era nessun riferimento alla cocaina. Magari se fosse stato vivo oggi avrebbe riproposto una nuova versione di “Nuntareggae più” dedicata a vari personaggi politici che non vogliono capire che è l’ora di dimettersi (ogni riferimento a fatti persone o cose è puramente casuale). Cmq credo anche che la sua morte abbia contribuito a farlo diventare una leggenda e magari se oggi fosse vivo non sarebbe così famoso… Solitamente ai grandi artisti succede così, solo dopo la loro morte vengono riconosciuti tali, purtroppo.

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