Breve storia del vinile

Vinile

Vinile e sua confezione

Il disco in vinile è stato ufficialmente introdotto nel mercato negli U.S.A. nel 1948. Era considerato come un’evoluzione dei precedenti 78 giri ed era fatto in gommalacca. E’ una piastra circolare incisa a partire dal bordo esterno, con un solco a spirale che permette la riproduzione di suoni. In seguito si riuscirono ad ottenere vinili di maggiori qualità che permisero di ridurre i giri a 33 e mezzo con conseguente aumento della durata di ascolto (LP long playing). Fino alla metà degli anni 80 è stato il più diffuso supporto musicale per la riproduzione di materiale audio pre-registrato.

Il suono su disco in vinile è riprodotto analogicamente, per la riproduzione l’informazione sonora viene letta per mezzo di una puntina posta sul solco inciso. La rotazione del disco fa sì che la puntina generi vibrazioni derivanti dall’irregolarità del solco che, per mezzo dello stilo su cui è montata, vengono portate ad un trasduttore chè non è altro che un rilevatore di suoni.

Il maggiore vantaggio che si ottiene dalla riproduzione in vinile è che la qualità acustica è ottima, il suono riprodotto in modo meccanico ed analogico garantisce infatti una fedele riproduzione della musica, specialmente di quella registrata prima dell’avvento delle tecnologie digitali. Tuttavia questo si nota se i componenti del giradischi sono di altissimo livello e se i parametri sono perfetti. E’ corretto affermare che in impianti di altissimo livello il vinile è considerato superiore al CDper il dettaglio sonoro, a fronte però di un costo molto superiore a parità di qualità di riproduzione.

Vinile e giradischi

Vinile e giradischi

Il disco in vinile presenta anche diversi svantaggi: è soggetto ad usura e graffi che ne compromettono la qualità acustica e/o la funzionalità, inoltre l’utilizzo è relativamente scomodo: ad ogni inizio di ascolto, per salvaguardare la massima qualità, andrebbero puliti dalla polvere sia il disco che lo stilo della testina di lettura.

Io sono tornato all’uso del vinile per il gusto di “avere qualcosa in mano” oltre al fatto che dato che la maggior parte della musica che ascolto è stata incisa su vinili prima che in altri modi, mi sembra più coerente ascoltarla “all’originale”. Come non preferire qualcosa che puoi toccare e guardare e sentire a qualcosa di intangibile che puoi solo ascoltare come l’mp3?

Qui sotto allego due link a video che illustrano le tecniche di produzione dei vinili

Come si fabbrica un vinile parte 1 

Come si fabbrica un vinile parte 2

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